Se ne può parlare

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"E mi basta essere quella che sono... in balìa dei venti che segno con il mio svettare nel cielo" un rifiutarsi di scendere a compromessi, troppe volte ammansita, troppe volte storpiata, cambiata per compiacere, perdendo sé stessi in quell'Ade che è la tomba della propria anima... ora in silenzio attende che siano gli altri a venirle incontro.
Riflessione e non solo... introspezione e ribellione si respirano in questi intensi versi di un'anima che non ama sottomettersi e non scende a compromessi... restare sé stessi ed aspettare il destino con un bel sorriso... versi efficaci e sentiti
bellissima riflessione: a questo punto poso le mani in quella cosa remota... quasi un'arresa... ma non è così... la poetessa... ci dice ch'è tranquillamente sorride al destino.
Che giova nelle fata dar di cozzo? ... sentenzia il Poeta nell'inferno. Ed allora, come saggiamente avverte la sempre brava Autrice, non resta altro da fare che sedersi e sorridere.
in un verseggiare magistralmente condotto tutta la forza, il carattere, ma anche il dolore di una donna, che reagisce e non molla, che si oppone alla sofferenza con la straordinaria caparbietà e potenza dell'anima.





