Notti bianche - La Medicina
Massimiliano Zaino
1199 poesie pubblicate
+ Segui

Un'ombra mi parlò in Notte profonda.
- Sveglia!... È l'ora della medicina -
e sentì a' il labbro mio il miel per la tosse.
- Vorrei un cuore, una rosa, anche una spina.
Ah! perché m'hai svegliato? - il Sogno smosse.
- Non l'hai veduta? -. Ma sue guance rosse
più non c'erano. M'han svegliato! E piango.
Quant'è amara la medicina, il miele.
- Appen sognavo ballare un fandango.
Lo sai, che il Sogno ha sciolto le sue vele? -.
- Ritornerà se vuoi... se ti addormenti,
e sarà più gentil di tutti i Venti! -.
- Dammi un sonnifero. Io? Schiavo di un Sogno?
Voglio dormir sett'ore. Mi vergogno! -.
Un'ombra mi lasciò in Notte profonda.
Mi mancano quest'incubi e le noie
di un sonno in bianco e delirante in febbre.
- Sai? Sei tu che non credi a niente, a' gioie,
a queste guance sognate, attese, ebbre! -.
Sì! Vorrei medicarmi al suo sguardo
di fior sopravvissuto a scorsa estate.
Com'è il cuscino di un candido seno?
Comodo per guarire dal dolore,
folleggiante per un vespro d'Amore.
Mi sono accorto che - ahi lasso! - non amo.
Notte è infernale con questo richiamo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
