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Introspezione 6 gennaio 2017 · lettura 1 min · 4448 letture

Signor parkinson

Franca Merighi 503 poesie pubblicate
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Come accettare la realtà? dei passi sempre più incerti, delle mani tremolanti, e tanta paura di guardare avanti... La schiena che si curva molto in giù e il respiro affannoso del cammino, come accettare questo destino? te lo domandi mille volte e più... Eppure lui rimane lì, sornione... a guardarti mentre fai tanta fatica, non gliene importa niente che tu dica, tanto vale cercar rassegnazione... Vorresti fare ma non puoi, lui ti dice fin dove arrivare, ricordi i tempi ormai non tuoi, Sei prigioniera, non lo dimenticare!
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Vorrei poter dire che questa poesia l'ho scritta guardando o parlando con persone malate di Parkinson, ma purtroppo non è stato necessario, già che il Signor Parkinson lo conosco personalmente e devo dire che è molto noioso e invadente, non mi lascia mai un momento... Come vorrei che se ne andasse!!!19 aprile 2017
L'autore
Franca Merighi

Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho

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Commenti (5)

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Sara Acireale7 gennaio 2017

Parkinson è una malattia tremenda che, a poco a poco, risucchia la vita. Questa malattia è caratterizzata da disturbi del movimento. La vita dei portatori di Parkinson è una continua lotta, può diventare una sfida e alla fine ci si può sentire stremati. Argomento non facile ma la Poetessa ci riesce bene.

Luciano Capaldo7 gennaio 2017

Un argomento difficilissimo da affrontare ma adoro lo spot con il quale la brava poetessa ha saputo offrire con immagini significative che ancorché spesso visibili ai nostri occhi toccano molto il cuore ed anche la mente del lettore fortunato a non viverlo in prima persona. di fronte a queste malattie non basta solo il rispetto o la speranza ma anche la comprensione e lo sforzo di immaginare e compenetrarsi in tutto il tessuto sociale che vive anzi sopravvive intorno a questo immenso problema. Sono ammirato e commosso.

Alberto De Matteis7 gennaio 2017

Il parkinson, malattia neurovegetativa a carattere progressivo che interessa diverse funzioni da quella motoria a quella cognitiva e comportamentale fa una tremenda paura per chi soffre e per chi sta vicino. Ci vuole tanta pazienza e tanto sacrificio, ma soprattutto tanto amore e dedizione. La brava Autrice, con questa poesia, che ben merita la vetrina di "Rime Scelte", ha ben descritto e con particolari reali ed emozionanti la persona affetta da questa terribile malattia, le cui cause sono ancora ignote. Pertanto è auspicabile anche per questo "morbo" una continua ed accurata ricerca.

P
Patrizia Chini21 aprile 2017

In questi versi pieni di pathos, ogni parola è freccia infuocata che colpisce al cuore soprattutto chi conosce l’amaro gusto della convivenza forzata con tale signor Parkinson. Allo stesso tempo tra le righe si percepisce la grande forza di chi non si è arreso e continua a lottare. Testimone di questa forza è il coraggio di scrivere, di raccontare il proprio calvario, azioni terapeutiche di una maieutica che con le parole partorisce il dolore. Grande ammirazione per questa poetessa e per la sua poesia.

Marinella Fois20 settembre 2019

Non posso che ammirare la grande forza della poetessa e per il tema trattato e per essere lei stessa testimone della malattia devastante.