Fermati speranza
Sono andato di sera nel buio.
Avevo l cuore che ballava,
non so, non lo capivo,
vestivo l'abito della luce
mi accorsi di essere seguito,
gettavo sguardi, carichi,
ma non mi fermavo.
Una voce mi sussurrò: "Fermati speranza."
E come non fermarsi!
Vedevo solo il luccicare
di due occhi alla mi altezza.
Il nero copriva il nero.
Io ero il chiaro, l'alba,
lei, era l'oscuro, la paura,
mi sedetti, non so su cosa,
non parlai, ascoltai.
Cosa dovevo fare? Dire?
Nemmeno la donna parlava,
solamente mi chiese:
"Posso sedermi anch'io?
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!