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Sociale 7 gennaio 2017 · lettura 2 min · 1905 letture

Sperduto tempo

Giovanni Monopoli 774 poesie pubblicate
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Velato resta l’affannato respiro tra le ombre della vita, il fiato è smarrito nella solitudine dell’anima che brama nel turbine d’una realtà celata alla gioia che reclama con bagliori accecanti d’un sole nascosto alla vista abolita. Gli occhi desiderosi di un brillio dal cencio sono chiusi, racimolano nel freddo buio d’una notte frenate parole coi silenzi ovattanti che intorno ne fanno da padrone mentre sull’impaurito viso lacrime sono a segnare gli abusi. Sperduto tempo brancola nei recinti spersi d’una esistenza, nastrate evidenze sono a cercare quella sfuggita libertà tra quei vicoli che assente aleggia in una sperduta città lasciando all’acerrimo destino quelle legate mani e il senza con quel sogno svanito d’una fioca luce ora fantasma nel brancolo di passi cercanti la via fuori dal marasma. Smarrito tempo, recidi quei legami che stritolano lascia filtrare quei colori attesi con mestizia aggiunta nel ricordo di quella parola che accomuna e prende la mano, nella speranza d’un mondo migliore che sappia offrire e donare l’amore per quella vita che non vuole morire nella volontà d’una felicità finalmente raggiunta.
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Commenti (1)

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Rosanna Peruzzi7 gennaio 2017

Poesia che coinvolge dal primo all'ultimo verso... una preghiera bellissima... e sopratutto sottolineo questi versi... che contengono dentro i colori di quella luce speranzosa che è il trampolino da cui lanciarsi per raggiungere l'agoniata felicità...o almeno un po' di pace... " nel ricordo di quella parola che accomuna e prende la mano, nella speranza d’un mondo migliore che sappia offrire e donare l’amore per quella vita che non vuole morire"