Ballata - L'Attesa della Primavera
Massimiliano Zaino
1199 poesie pubblicate
+ Segui

Tanti dì ancora e sarà Primavera.
Là le nebbie svaniscono nel fuoco del Sole,
nascono i fiori, le viole,
le margherite danzano piccine e festose,
olezzan falbe mimose;
e ai miei occhi, tardi giungerà la sera!
La Natura rinasce, e la mia spene per questa
valle di fior si apre e ride,
anche se grida la prima Tempesta,
dopo il verno in cui il mio cuor nulla vide.
La Primavera attendo; e mi conquide
il tempo degli stormi che ritornano dal deserto,
e il ciel sereno, aperto,
e il palpito d'ardori. E tardi è sera!
Tanti dì ancora e sarà Primavera.
Là a danzar vanno le fiole,
ai fossi, al fiume, al ruscelletto e fan carole.
Là il gregge si riposa per le selve ombrose,
e nascono le prime rose.
E ai miei occhi tardi giungerà la sera!
La rondinella mi rallegra il cuore. Mesta
canticchia al suo Destino. Irride
del mar l'attraversata più funesta
che i suoi compari opprime e uccide.
Ma ella ritorna... ritorna al suo nido, sfide
eterne del suo volo cui pur io tendere vorrei
con tutti i Sogni miei,
nel giorno, nel meriggio e quando è sera.
Tanti dì ancora e sarà Primavera.
Là avrò una requie per l'Anima mia che duole,
cucirò il Fato. Le spole
saranno le Tempeste oscure e tristi e irose,
le forti speni furïòse;
e ai miei occhi, tardi giungerà la sera!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
