Dalle tue mani

Libera, dalle tue mani
le gemme di cui ho sete
un'alba sale e dal corpo nudo
una nuova luce, candida di neve
copre il mio viso, le mie arsure.
Tutta la notte, ti parlerò in silenzio
tutta la notte,
ascolteremo il mare.
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Commenti (1)
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Merlino11 gennaio 2017
che testo... non smetterò mai di dire che l'autore è degno dei più alti nomi che hanno fatto della poesia strumento per esaltare la vita stessa dell'uomo. L'autore tratta in ogni suo aspetto l'amore profondo che cambia l'uomo come le sue poesie cambiano la prospettiva del pensiero di chi legge: io la chiamo vertigine. Ecco, questa è la poesia
