Sei luce
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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La terra bruciata si era spenta nel sonno
eppure un di è rinata tenera e friabile
E solo ieri era un drappo sì casto ma inclemente ed ostile
eppur dalla candida coltre un germoglio è fiorito
segnando l’avvio della Primavera
Qualcuno il gelo ha scostato dal cuore
con mani solerti in un’alba poco remota
e gracili arti hanno ripreso il cammino... in salita
Sei luce!
La botola chiude sul suolo un abisso profondo:
c’è un raggio sepolto timido tenue spaurito
La luce vuole altra luce:
sei vita!
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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