Come calice ricolmo
Ela Gentile
1447 poesie pubblicate
+ Segui

Filtrava un po’ di luce
tra le persiane,
tacevi,
io ti parlavo col cuore in mano, come sempre,
ma tu mi ascoltavi?. Non so...
Tu sai che ti parlo sempre
per dirti quel che provo,
quando vai via e sei lontano fisicamente
lasciandomi in balia del pensiero,
che non mi abbandona e si nutre
d’immagini e parole dolci e penetranti.
Ora che sei via e mi manchi
ascolto sulla pelle questo sole
che m’inebria e mi riscalda,
mentre ad occhi chiusi lo vivo intensamente
e ripenso ai bei momenti insieme
vissuti nella follia degli attimi.
Di niente si nutre quest’amore
se non di te
e di te m’inebrio come calice ricolmo
di vino e dolcissimo nettare,
festa di gesti e di parole,
sorrisi di luce e serenità
ed estasi d’ infinita gioia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ela Gentile
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosanna Peruzzi9 gennaio 2017
Un calice colmo di emozioni scaturite da quei ricordi di un amore che ora si riflette in quei raggi che dolci e malinconici entrano ad illuminare e riscaldare il corpo solo di chi rievoca immagini e giorni all'insegna dell'amore, respirandone ancora il profumo. Delicata e malinconica.
Giacomo Scimonelli10 gennaio 2017
Il profumo di attimi d'amore vissuti non si può dimenticare... parole dolci e penetranti che ancora accarezzano il cuore che si perde nei ricordi... Versi dolci e malinconici...


