Raggiungere
Pasquale Lettieri
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Non è la neve che brucia i prati,
manca il giallo nei colori.
Partire dal fuori mai si arriva,
da dentro la strada è impervia,
salgo piano, poi, stanco mi siedo,
a volte precipito,
rotolo giù come una pietra staccata dalla roccia,
alla cima non è scontato guardare l ‘orizzonte.
Nel cammino mai mi volto indietro,
nel sacco a pelo solo qualche sorriso,
il brio delle ali di una farfalla
e una lanterna per le notti senza stelle.
Non ho freddo per la neve che cade,
non mi spaventano le tempeste nei giorni
è il vuoto senza meta che m’impaurisce,
mi rattrista quello che rende il giorno sempre notte
senza il chiaro bianco della luna e l’intermittenza
delle luci stellari nel cielo.
Solo un sorso d’amore che prelevo dal mio pozzo
mi disseta in questa impresa di raggiungere la cima,
vado avanti senza aspettarmi nulla,
nessun premio o gratificazione da me stesso.
I passi che faccio mi tengono compagnia,
se non altro, mi aiutano a sognare;
consapevole di restare forse deluso,
di non riuscire mai a vedere l’orizzonte dalla vetta
vado avanti alla ricerca
del sole raggiante che illumina
ogni cosa.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
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Marinella Fois18 gennaio 2017
Un bel viaggio in versi ben descritti, dove l'autore sottolinea di essere pago di quel che la vita gli concede.

