Urla, urla, urla
Il dolore percuote ossa gelide,
le mani osservano il freddo che ghiaccia
l’io percosso da pieghe dagli anfratti
imi.
Il buio si cela e copre la ragione,
il nero sussurra istigando senza
ragioni.
Dai polmoni dolenti una voce urla
silenziosamente.
Stanca e ininterrottamente urla.
Sconfitta urla.
Piagata urla.
Suono presente assente al verbo attivo,
passivo alla fustigazione degli
io egoisti!
©
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L'autore
Rita Vieni
Amo la tranquillità domestica, il mio quieto vivere. Semplicemente io, moglie e madre. Da poco ho scoperto la gioia e la serenità che mi infonde la poesia, scrivere è un rivelarmi e uno scoprirmi sin nel profondo. Nei momenti di malinconia mi affido ad essa, imprimo parole di un vissuto a volte di profonda gioia e r
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