"I miei mostri"
Stefano Drakul Canepa
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I miei mostri
vestono in giacca e cravatta
hanno lo sguardo
sorridente dei giorni di sole
Mi salutano
e vanno a messa
nelle domeniche di maggio
con la macchina lavata
I miei incubi
hanno la faccia pulita
con la riga da una parte
e la camicia sempre fresca
Si alzano presto al mattino
non vestono di nero
il buio è solo una parentesi
fra la luce e la noia
La luna per loro è un libro
mai aperto
Non sanno leggere la notte
Né il vento del ricordo.
©
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Stefano Drakul Canepa
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