Gli illusi
Nel tragitto che porta verso l'infinito
gli illusi perderanno le maschere
perderanno le strade, gli occhi e le gambe
il trucco che li ha fatti campare
per potere sfidare l'aria ostile e il burrone
il travolgere lento delle stagioni.
E arriveranno nudi di lacrime
in quel cielo che accoglie solo anime
accoglie l'amore, trasparenze vuote
d'immensa bellezza.
E lì si accontenteranno di piccole cose
un bacio, uno sguardo e la voce
tra un tuono e il rimbombo di Dio.
Qui invece quella voce è tramonto
un sole nascosto in tasche sfondate
la ricerca continua di un'effimera estate.
Per adesso continuiamo a vagare
a pregare Dio e l'amore
che nessuno conosce
o confonde con fughe solitarie
nel baratro dell'illusione.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi11 gennaio 2017
Una bella composizione, a tratti discorsiva poi, l'autore imprime ritmo e la poetica fa breccia.
