La tua luce

La tua poesia, volevo leggere la tua poesia.
Dov'è la tua poesia? Dove l'hai nascosta?
Tra fili d'erba non l'ho trovata e neppure il vento sa dove sia.
Dov'è il tuo tocco, il tuo magico verso?
In un'altra terra ora cammini, a calpestare campi che mai furono i tuoi.
Imparerai il tramonto? L'ascolterai morire nel suo lento spegnersi dell'ora?
Dormirai nel bosco, tra le fragole e i mirtilli?
Luna selvaggia che si svela tra le ombre, la tua mano stanca e afflitta, si posa sulla roccia.
Scrivi un silenzio, piegata come un tronco spezzato dal vento.
Conosco il tuo segreto, l'anima tua ribelle. Conosco il fuoco e l'acqua che lo trattiene.
Tu dormi in questa calma, in questo bosco d'aceri e betulle, tu riposi il cuore.
Sento passare la notte, come i treni nelle stazioni del nord.
Violenta si annida tra le fessure, porta con se la neve, l'inverno che credevamo ancora lontano.
Sento passare l'acqua nel fiume, e i pesci che cercano il mare.
Io sento il fuoco. Io sento la tua pena.
Il tuo sogno lontano, che svanisce come neve.
Tu dormi di mille sonni, dove anche le ancore furono dimenticate.
In fondo al mare e nella sua tenebra silenziosa io ti troverò,
e troverò la tua voce,
il tuo coltello affilato,
la tua luce e il tuo tormento.
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Commenti (2)
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Francesco Rossi12 gennaio 2017
Riflessioni che d'amore si tingono, poetica d'intenso. Garbate le domande, pertinenti le risposte aperte all'universo percettivo del lettore.
Umberto De Vita12 gennaio 2017
Una magnifica poesia riflessiva- introspettiva che mi ha colpito molto per il tema, per i versi incisivi e piacevoli. Mi congratulo sinceramente per una poesia da premiare.

