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Introspezione 13 gennaio 2017 · lettura 1 min · 1375 letture

Il pozzo

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Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Quanto più di quel pozzo nel profondo discende l’operaio, tanto più vede depositi melmosi e nefandezze d’ogni sorta, che infangano il suo fondo. E così, quanto più scende nel fondo dell’anima o dell’io, tante sconcezze chi possiede quell’anima intravvede, e prova turbamento assai profondo.
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (2)

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Luciano Capaldo13 gennaio 2017

Una similitudine importante e che rende magnificamente l'idea di quanto possa essere profondo il nostro animo e quanto sia necessario scendere sempre più a fondo per comprenderne meglio il depositato. Ci si augura anche una ripulita. Oggi credo che l'anima dell'uomo abbia pareti di edonismo cronico, scivoloso e che alla fine ti fa precipitare verso la somma di tutti i vizi accumulati compreso quello, a mio avviso più pericoloso; l'ottavo ...l'indifferenza verso tutto e tutti. Pochi versi scritti con il cuore dove si avverte l'anima del poeta e che riescono a catturare l'attenzione di un lettore, come me, ammirato. Complimenti

Antonio Guarracino13 gennaio 2017

In ogni uomo, non generalizzando, ma in diversa misura, c'è nel fondo della sua anima una parte di male e una parte di bene, altrimenti saremmo tutti degli angeli. Ciò che è bene e che è bello, sale su in superficie e comunque lo gratifica, ciò che è male ed pesante resta giù come se una parte della nostra anima fosse già relegata all'inferno ed un altra salisse invece alla luce al paradiso. La nostra felicità interiore è paragonabile al valore di una frazione il cui numeratore è dato dal bene ed il divisore è dato dal male. Il concetto da cui parte il poeta e la pregnante e relativa similitudine dei primi versi è una giusta e condivisa riflessione ma ho voluto legarlo a dei parametri che in ogni uomo sono diversi! Ho riflettuto oltre. Bravo!