Il pozzo
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (2)
Una similitudine importante e che rende magnificamente l'idea di quanto possa essere profondo il nostro animo e quanto sia necessario scendere sempre più a fondo per comprenderne meglio il depositato. Ci si augura anche una ripulita. Oggi credo che l'anima dell'uomo abbia pareti di edonismo cronico, scivoloso e che alla fine ti fa precipitare verso la somma di tutti i vizi accumulati compreso quello, a mio avviso più pericoloso; l'ottavo ...l'indifferenza verso tutto e tutti. Pochi versi scritti con il cuore dove si avverte l'anima del poeta e che riescono a catturare l'attenzione di un lettore, come me, ammirato. Complimenti
In ogni uomo, non generalizzando, ma in diversa misura, c'è nel fondo della sua anima una parte di male e una parte di bene, altrimenti saremmo tutti degli angeli. Ciò che è bene e che è bello, sale su in superficie e comunque lo gratifica, ciò che è male ed pesante resta giù come se una parte della nostra anima fosse già relegata all'inferno ed un altra salisse invece alla luce al paradiso. La nostra felicità interiore è paragonabile al valore di una frazione il cui numeratore è dato dal bene ed il divisore è dato dal male. Il concetto da cui parte il poeta e la pregnante e relativa similitudine dei primi versi è una giusta e condivisa riflessione ma ho voluto legarlo a dei parametri che in ogni uomo sono diversi! Ho riflettuto oltre. Bravo!

