L'urlo nell'affanno
ChristianMatFra
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Sono stanco,
ma non mollo,
guardo la mia anima, l'ascolto,
cerco di percepire ciò che mi sta rivelando,
- in silenzio devi stare-, mi sussurra
ed io giovane scontroso, penso,
e ripenso,
come fosse possibile ascoltarla,
- ma poteva essere possibile ascoltarla? -
mi ripetevo.
Probabilmente,
nell'insistenza nella nebbia,
il sole cercava di uscire,
i ruscelli nati dall'ombra,
scendevano sobri dalle alture,
facendo rotolare ciotoli, imprigionati
nel fango, ormai secco da tempo.
Scende una lacrima,
i pensieri brulicanti ancora fanciulli, sguazzavano tra le onde,
sorridendomi,
bisbiliandomi alle orecchie, - la battaglia non è finita! -
Porto le braccia al cielo,
miei pugni, come possenti massi,
stringendosi racolgono la sfida,
urlano - Siam Pronti! -
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L'autore
ChristianMatFra
Ciao cari amici!! Mi chiamo Christian ! Per me è una grande emozione approdare in questo sito. L'ho trovato spinto dalla mia passione per la poesia, è stato un richiamo "invisibile", profondo. Reputo la poesia la massima espressione dell'anima,che sfocia nella materia scrivente,indelebile nel tempo,quell'espression
Commenti (1)
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Patrizia Muttoni13 gennaio 2017
Nel silenzio si ascolta meglio anche se le burrasche si fanno sentire prepotentemente, lasciando scorrere ed abbandonarsi tutto può continuare. Apprezzata

