Spazi interni

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Come sono complessi questi spazi interni dove fioriscono i ricordi… Drastica la chiusa e bella per questo. Toglie quel senso di definitivo all’addio. “Il mio primo addio” … come a voler dire che nulla ha davvero fine, tuttalpiù diviene.
I luoghi dell'anima, spesso deserti abitati dal silenzio. Altre volte popolate dai venti freddi di stagione, dalla distanza che ci riserviamo. Questo essere rose nel deserto, piccoli punti di luce a rischiarare la poca vita, i pochi istanti e quel tepore, di poesia e di affetto vero. I poeti vivono in poca luce, ma sanno renderla preziosa, indispensabile a chi li ascolta... Un fascino interiore in questi versi, una speranza forse... l'ho percepita cosi, in tutta la sua bellezza.
la vita, oltre la vita forse saremo rose del deserto forse luce per i cari che abbiamo lasciato, forse brezza, sospiro nel vento, goccia d'amore... bellissima lirica, il mio elogio.
Preferisco leggere questa stupenda lirica considerando la chiusa perché da quel momento in poi si apre la difficoltà del percorso che la nostra anima spesso è costretta ad affrontare. Ricco di luoghi aperti e sorridenti talvolta... tal'altre luoghi aperti ai quattro venti dell'inquietudine e si immagina di essere rose in un deserto, un piccolo punto luce, un riferimento una stella polare. Ne ha bisogno il cuore che ringrazia un'anima più concreta. Molto bella.
Talmente l'autrice ha saputo rendere così bene quegli spazi da averli trasmessi così intimi che è difficile parlarne. E questo è quello che fa una vera poesia, suscitare emozioni. Ed è quello che ha prodotto in me. Il mio plauso.
Immagini bellissime, struggenti e malinconiche che simboleggiano l'intimo stato d'animo dell'autrice. Sempre delicatamente sa arrivare alle corde del lettore con un'alta maestria nel comporre.



