Dopo la neve
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Fosca è l’aria – fumosa- s’alza sulla terra un fiato
la neve ai cigli – inzaccherata - il suo candore ha perduto
la strada vuota è viva d’un volo di cornacchie
e d’uno starnazzare che sul silenzio stride e sulla lentezza
dei miei passi... sincroni a nuovi itinerari del pensiero
Gorgoglia l’acqua tra le grate di ferro
e fluida scorre di poco sotto la superficie
e sotto i miei piedi... ora più spediti
È un giorno uguale un giorno sonnolento
un giorno qualunque di speranze nuove
- una lama fredda ad incidere le assenze -
Ti cerco nella mente tra queste scale ... che mi figuro
- Oh Meraviglia... ora che più non è un abisso...
e che la tua mano per mano mi prende
e mi conduce fino all’ultimo gradino ...
lì dove splende la luce del tuo viso
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Marisol5813 gennaio 2017
Il candore della neve, il silenzio che crea intorno, un ricordare con malinconia un viso amato. La neve fa sognare rendendo viva l'immagine che è rimasta nel cuore di chi abbiamo amato. Una bellissima poesia.

