Chiuse case

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba
Commenti (6)
Argomento difficile e complesso trattato in maniera sublime. Versi belli e incisivi
tema importante case chiuse una rassicurazione un segno di civiltà...il non vedere scene a volte disgustose per la strada condivido il pensiero del poeta... problema ben trattato, un controllo adeguato anche per chi si espone al rischio di malattie ...il mio elogio
Riaprire le cosiddette case chiuse e porre delle regole socio -sanitarie sarebbe opportuno... ma il tema coperto da un falso perbenismo ha visto sempre parti politiche contrapposte, tanto da lasciare tutto in mano a chi delinque. Un argomento complesso trattato con un adeguato versificare e che lascia il lettore alla riflessione. Complimenti al bravo Poeta!
L'argomento è difficile. Case chiuse com'era prima della legge Merlin, in modo da potere controllare tutto oppure no? Regolamentando la prostituzione penso che è ancora peggio per quelle ragazze straniere che vengono portate in Italia e fatte prostituire in modo coatto. Penso che bisogna, IN PRIMIS, punire chi da questo "commercio" ricava ingenti guadagni ma questa volontà di aiutare queste povere ragazze io non la vedo, la tratta delle straniere prolifica. Per strade di campagna, viaggiando in macchina, ne vedo tante. Sono molto giovani e hanno il viso impaurito (basta osservarle attentamente). Se le mettiamo nelle case chiuse nessuno le vedrà più e tutti penseranno che il problema è risolto.
tema difficile da discutere, che l'autore ha saputo ben descrivere.
Tema bel affrontato dal valente poeta. E' pur vero che la libertà di ognuno è sacra, ma è pur vero che occorrono delle regole ben precise per la buona convivenza di tutti. Se da un lato la cosiddette "case chiuse" era il purgatorio, per le meretrici, oggi è uno sconcio osservare per la strada tutto quello che si consumava all'interno di quattro mura.






