Storia di una pallida rosa
Saverio Chiti
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Nasce all'ombra del dolore una rosa pallida, senza colore...
Cresce scossa dalla paura e non comprende il suo tremore,
eppure è lì che ha attecchito il suo seme
fra mura distrutte e pace disattesa, ch'è speme di un futuro lontano.
Ma chinandosi piano, abbassi il suo bocciolo
per una dolce carezza che avverrà da sua mano,
una mano fanciulla che poco ha visto
se non sofferenza e paura per il domani
che tarda sempre più ad arrivare.
Non chiede che poca acqua per nutrire quella speranza
di divenire bella come solo una rosa
sa essere nel giardino della vita.
Ha occhi su di sé a scrutarne la pallida tinta
come nel valutare la consistenza di una terra
dove sopravvive solo una guerra perenne fra popoli fratelli
divisi solo da un pallido fiore dai petali sbiaditi.
Tutto sarà vano se del colore del sangue
si tingerà quella piccola mano
a recidere lo stelo della rosa piena di spine
poco incline a desistere a una vita
fatta di stenti e bombe che cadono giù.
Sembra una fiaba triste, a divenire sempre più vera
se non cambierà verso quell'anima sempre più sola
cresciuta nell'ombra di una vita bambina
dove ai margini della strada, una pallida rosa
bramava in sogno di diventare sposa.
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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