Come splendono le stelle

Ecco mi doni il tuo cuore stasera
forse è più intriso di tristezza del mio
come il cuor mio non sa darsi pace
farsene una ragione dell'assenza
seppur rimane la presenza.
Amico immaginario guardiamo
e contiamo insieme le stelle
come sono belle e come splendono
stanotte e la luna poi,
così piena e tonda e luminosamente
eterea, fa ancora affiorare sogni nonostante
le intemperie dell'anima!
Or ridiamo e poi piangiamo insieme
amico mio se potessi vederti per davvero
anche un solo istante credo che l'angoscia mia
d'improvviso si placherebbe
diverrebbe un mare calmo, placido al sole,
mormorante di tenerezze mancate!
E basterebbe la mano tua posata qui
sul mio petto a rallentare i battiti del cuore
così affannato e disperato tanto da non osare
più dir parole ché ogni parola finirebbe
per sfiorire nell'indifferente silenzio!
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L'autore
Marisol58
Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli15 gennaio 2017
Splendono le stelle e la luna è sempre al suo posto... ma nel cuore regna tristezza... malinconia e solitudine... basterebbe un amico anche immaginario che soffre la stessa nostra tristezza a farci sentire meno soli... condividere sogni mentre l'anima si rallegra... basterebbe ma é solo immaginazione... un'introspezione che deve servire come base per ripartire anche nel reale senza restare intrappolati nel mondo dell'immaginario... versi che commuovono... si legge tristezza e malinconia e tanta voglia di ricevere amore...
Eolo17 gennaio 2017
Accorata esortazione verso un amico immaginario a poter condividere un dolore esistenziale in una notte di stelle metafora di pace. Il testo commuove nel sentire struggente. Il mio elogio


