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Sociale 16 gennaio 2017 · lettura 1 min · 2081 letture

Il nuovo volto dell'inferno

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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Lividi nel cuore macerie sulla testa lacrime strozzate di sogni cancellati. Vaghiamo nell'Universo di folgorazioni frammentarie nelle infernali tempeste dei social- media. Circuiti sparsi nella cultura schizofrenica, consumati straziati da immobilismo mortale crocefissi da ferri chiodati, cieco sinistro delirio d'onnipotenza dei moderni guardiani dell'inferno. Sacerdoti denudati testimoni siamo di questo tempo che ulula alla morte ...contesi Noi tra la coscienza umana e i sensi di colpa.
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Con il nuovo ordine mondiale, che si prefigge un neoliberismo globale, attraverso uno strisciante mutamento socio- economico, assistiamo impotenti al prevalere della legge del più forte sul più debole... Intanto attualmente viviamo in un caos devastante... Grazie!

L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (11)

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Maria Luisa Bandiera16 gennaio 2017

Bella lirica che ci mostra una volta in più questo caos che pervade il mondo dove comandano inesorabilmente i max- media che ad eccetto di alcuni porta allo sfruttamento della classe più povera che si trova sempre più impotente davanti a questi colossi ...

zani carlo16 gennaio 2017

Poesia di denuncia... che condivido in pieno... la perdita dei valori di uguaglianza e solidarietà sono lo specchio di questa nostra società moderna... e la poetessa con forza testimonia tutto questo con versi decisi ed eleganti.

Umberto De Vita16 gennaio 2017

Una generosa descrizione del caos imperante in tutto il pianeta. La denuncia che ne fa l'autrice con questa poesia è giusta ed evidente. Complimenti.

Giacomo Scimonelli16 gennaio 2017

Infernali tempeste dei social- media che impediscono di sognare, che decidono come vogliono sull'andamento della società...sì...si è arrivati quasi ad un punto di non ritorno... un caos devastante ci rende impotenti e l'annientamento delle coscienze prosegue senza sosta... Versi forti che sono quasi un urlo... un rendersi conto della situazione attuale che riesce a far prevalere sempre più il forte ed arrogante nei confronti del debole ...versi condivisi che scuotono la coscienza di chi legge

Luciano Capaldo16 gennaio 2017

Condivido opera e nota. Un caos infernale che azzera ogni forma di uguaglianza e fratellanza e mi szpingerei oltre pensando anche al rapporto di sconfitta che i nostri giovani hanno quotidianamente con la freddezza delle macchine e dei giochi azzerando l'emozioni. Una lirica di grande spessore che come sempre nelle liriche della poetessa, sottolineano il suo grande impegno morale sociale. Complimenti

carla composto16 gennaio 2017

caos mondiale ...ben detto una rabbia che l'autrice ci patecipa per ciò che succede la prepotenza l'arroganza che esercitano i potenti verso i più deboli ... con ogni parola... versi bellissimi che mettono in risalto la bravura della valente poetessa il mio elogio

Donato Leo16 gennaio 2017

Un mondo senza regole vive nel più totale caos. Non parliamo poi della sopraffazione verso i popoli più deboli che sopravvivono in un modo disumano. Lirica che condivido.

Rosanna Peruzzi16 gennaio 2017

Sono verità inculcate nella testa... nel caos che diventa inferno ed il debole sprofonda schiacciato dal potente... il mondo è di chi sta ai vertici... tutti gli altri sono solo sudditi... impotenti di fronte alla onnipotenza di persone senza scrupoli, di chi si sostituisce a Dio e decide della vita degli altri. Sono versi forti, che condivido e che ammiro. Davvero sentiti

Sara Acireale16 gennaio 2017

Penso anch'io, come la Poetessa che stiamo assistendo a uno strano fenomeno in questo periodo di caos, di disordine mondiale. In questa odierna società sembra di essere ritornati alla legge della giungla e cioè che il più forte prevarica sul più debole. Non si può chiamare civile un mondo così e sembra veramente "il nuovo volto dell'inferno"... È una poesia di alto spessore sociale

Eolo17 gennaio 2017

Il dolore, la sofferenza per una un umanità indifferente, Testo crudo, lucido intriso di nostalgia e rimpianto per un mondo migliore il mio elogio.

Merlino23 gennaio 2017

tutto il dolore e la rabbia per un mondo che vive ormai attaccato a futili bisogni che ammorbano le coscienze, complimenti