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Impressioni 16 gennaio 2017 · lettura 1 min · 1497 letture

Teste piatte

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Per stupire proporre in divenire stanze di luce prive e preziosi spazi di chiara espansione... onde infrangersi in solco di apocrifi miraggi spalmati invano da piatte teste all'unisono e il lastricar di strade che non portano che al nulla... scomoda panca in fondo all'ultimo degl'angoli e ti domando... ma è vita questa?
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L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (6)

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Anna Di Principe16 gennaio 2017

Ma è vita questa? No, di sicuro! Ed è questa l'efficace chiusa del testo, che evidenzia un mondo dove l'esistenza viene pianificata da cervelli sterili, facendo intravvedere miraggi a chi ha bisogno di concretizzare desideri di vita dignitosa. Complimenti al bravo Poeta per il contenuto di spessore e per lo stile incisivo!

Rosita Bottigliero16 gennaio 2017

Tantissima verità in versi pieni di bellezza stilistica e di contenuto. Molto apprezzata

Eolo17 gennaio 2017

Un sentire il lato malato di una umanità alla deriva, lontano dalla condivisione in una indifferenza che annienta in un testo di grande spessore. Il mio elogio

carla composto17 gennaio 2017

lirica di gran contenuto sociale ... persone lasciate a morire su panchine ... una realtà che tocca il cuore tante belle parole e poi nulla il vuoto, l'indifferenza completa... tutto alla deriva nessuno volge lo sguardo verso quella panchina! elogio sincero e stima

Sara Acireale17 gennaio 2017

No di certo. Questa non è affatto vita ma forse... una larva di vita. Condivido in toto il pensiero del poeta, non si possono abbandonare persone anziane che hanno una misera pensione, non si possono lasciare morire su una panchina. Non è una "società civile" questa ma ipocrita e disumana.

Antonella Garzonio17 gennaio 2017

Quanta ipocrisia negli occhi di chi lascia intravedere miraggi a chi vive nel bisogno sognando solo un domani più dignitoso. Un pensiero apprezzato, che condivido in toto.