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Sociale 17 gennaio 2017 · lettura 3 min · 1440 letture

Gatto e topo, opinioni a confronto

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Il gatto disse al topo: “Se ti prendo di te ne faccio un unico boccone! ” Rispose il topolino: “Sei tremendo, ti senti più feroce di un leone! Mi vuoi mangiar, ma dimmi che t’ho fatto? Appena che ti vedo scappo via, giochiamo a fare il topo con il gatto, se non mi prendi ... mica è colpa mia! ” A questo punto il povero felino ancora più nervoso, gli rispose: “Mi prendi pure in giro? Che meschino, ma se t’acciuffo, fra le altre cose, ti faccio maledire d’esser nato, ti spello vivo, ti farò soffrire, perché non voglio essere scocciato ogni qualvolta cerco di dormire! ” Il topo gli sorrise divertito dicendo: “Non mi sembra un buon motivo, va bene, s’è per questo son pentito, appena dormi, in modo assai furtivo, ti rubo il pranzo e fuggo dietro al muro, son piccolino, ma non ho paura, ti sfido in questo campo e stai sicuro che poi mi tratterai con più premura! Sei grande e grosso, vivi col padrone, ti coccola e ti porta da mangiare, non hai nessuna preoccupazione, nel mentre io non so come fare per rimediare il pranzo con la cena, le tue comodità chi se le sogna? Io mangio ogni tre giorni a malapena e dormo sempre dentro ad una fogna! E se una volta ho voglia di scherzare con te che sei nel sonno più profondo e tiro la tua coda per giocare ... ti svegli e poi succede il finimondo! Vivacchi sul divano tutto il giorno non pensi a chi fa tanti sacrifici con mille e più pericoli d’intorno, guardandosi alle spalle dai nemici! La tua è la normale indifferenza che vige tra i politici al governo, ignorano chi vive in sofferenza e non ringrazian mai il Padreterno! ” Il gatto nel sentir quelle parole rimase ammutolito e sconcertato, il suo padrone gli dà ciò che vuole, a pranzo ha sempre il pasto prelibato, a cena il latte con i croccantini, non si poteva certo lamentare, giocava tutto il giorno coi bambini che lo stavano sempre a coccolare. E dopo un’accurata riflessione rispose al topo: “Beh, facciamo un patto, io ti regalo la mia colazione, ma non svegliarmi più, sei soddisfatto?” Il topo replicò: “Mi passi pure qualcosa del tuo pranzo, siamo intesi? Se non ti attieni a queste procedure faremo dei duelli ben più accesi! ” Il gatto acconsentì a malincuore, però poteva stare in santa pace. Il topo aggiunse: “Senza alcun clamore, il nostro patto è ottimo e mi piace! ” E se ne andò dicendo a bassa voce: “Bisogna sempre agire col cervello con chi si crede d’essere feroce ..., stavolta c’è caduto nel tranello! ” .
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Chi vive tutto il giorno nelle comodità più lussuose, non si preoccupa minimamente di chi invece deve svegliarsi ogni mattina con la preoccupazione di provvedere a se stesso. E allora bisogna aguzzare l'ingegno verso colui che si ritiene ricco e strafottente, ci vuole spesso la furbizia e l'intelligenza per arrivare a circuire e costringere a scendere a patti il proprio avversario, come in questo caso dove il topolino ha trovato la soluzione più adatta per rimediare da mangiare tutti i giorni senza preoccuparsi di altro.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Se fosse stato, invece, il buon coniglio, al posto del gattastro inferocito, dato no avrebbe, al topolin, di piglio, e ognuno avrebbe il proprio benservito.