Vita
Barbara Golini
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s'affossa il piede, tra granelli sottili e gracili
è una lotta quella dei passi, tra l'esser sepolti ed il risorgere
non scriveva quartine a rime baciate, ma si bagnava le labbra col tè
bevanda bivalente il tè, suggerisce calore e promette gelo
(non hai abbassato gli occhi, al passaggio del nomade)
c'è uno strano fascino nel girovagare: nessuno ti afferra
ci sono parole strane al mondo, alcune ricoperte di sale, altre di miele
nessuno che sappia dirti dove si trova il paese più vicino
e intanto tocchi le pieghe del viso e riscopri che il vento ti dona la vita
strano a dirsi, non piango mai quando necessita
(è come un blocco, una mummificazione)
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
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