Un sogno e la luna

Crocifissi sulla luna, adorati dai serpenti
non rimase nulla da cercare,
orge d'anime grigie danzavano dal nulla
il sepolcro non fu vano a chi amò il silenzio
lassù volano aquiloni e il filo d'oro di uno sguardo
io che c'entro io, figlio di nessuno
oltraggioso gesto fu il mio, di due mani giunte
chiuse dall'asfalto e dal cemento
lussureggianti abiti, ti porterò al mare
e ti cullerai di onde e di pensieri vani
staremo insieme appoggiati al cuore
e tu non domanderai più nulla, più nulla a cui mentire
ma io, che c'entro io, figlio di un'altra estate
lascio a te il mondo, tienilo forte
io mi riprendo la mia luna,
ed il suo sogno infame.
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