I singulti della terra
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Si susseguono i singulti della terra
S’attende d’udir dalle labbra
il suono d’una parola che rincuori
“è lieve” eppur si teme
il nulla dopo il vuoto
e dopo vomiti di lava
L’equilibrio dell’essere si spezza
scisso da ogni suo avere
E geme tra le falle l’aria
e tra le travi
Geme e scuote le viscere
prima che si rovesci il cielo
sui crolli sul gelo e sui sepolti vivi
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Andriuslan18 gennaio 2017
Versi splendidi nella loro amarezza, sentimenti condivisi, vicinanza agli abitanti dei territori che vivono questo dramma. Ancora complimenti!

