All'ancora
Giacomo Precone
90 poesie pubblicate
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Nel quieto bivacco
d’anonime vele
che al giusto riposo
s’adagiano lasse,
cinica e sorda,
al lamento dei legni,
la fiacca risacca,
la poppa ed i fianchi
meccanica, sciacqua.
Lagna il fasciame,
con ritmo tignoso
allo schiavo rollio
e cigola gronda
al duro tormento
l’ansiosa sartia
indi, d’incanto,
precipuo s’ode,
del tedioso gemer
a violar l’accordo,
il mio bolso fiatar
nella trepida attesa
di frangere l’uggia
e riprendere il largo
per l’ignoto viaggio.
©
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L'autore
Giacomo Precone
Giacomo Filippo Precone nasce il 24 Luglio 1962 a Diso, piccola cittadina della provincia di Lecce, dove ancora oggi vive e lavora. Amante della pittura, della musica, del teatro e dell'arte in genere e da sempre attento a non indirizzare la propria esistenza nei complicati meandri del superfluo, non ferma l‘occhio su
Commenti (1)
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s
santo aiello19 gennaio 2017
Immagini bellissime ed efficaci, in questa bella poesia che ben descrive il sentire del porto, dove d'attese si dondolano all'acqua le silenziose vele. Un linguaggio elegante e pulito, che porta il lettore dentro il sentire dell'autore, dentro quell'attesa di partire... di prendere il mare. Una gran bella poesia... i miei complimenti ...
