19 gennaio
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Il calendario reca sopra un nome
martire aggiunge al nome di quel santo
invocato sui dirupi e nelle notti scure
senza la voce senza fine e senza pianto
Ora penso al calvario ultimo degli anni
e al tuo cammino in salita senza fiato
C’è ancora una perla nello scrigno
chiusa lì dove il gelo non avrà un raggio
di tutto il sole che illumina la terra...
E la scia bianca marcherà l’azzurro
a rimembrarmi quel tuo viaggio – solo –
e senza una parola un pensiero un cenno...
Il sunto è scritto sopra il calendario
la storia è persa su deserte strade
la via segnata è quella della Croce
che ancora porto come mio bastone
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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