43 lettori online · 354.431 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale francamerighi.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Cronaca
Cronaca 22 gennaio 2017 · lettura 1 min · 1957 letture

Nevicata eccezionale

Franca Merighi 434 poesie pubblicate
+ Segui
Paesaggio da cartolina, pare uscito dalla tela di un pittore, che ha creato in una gelida e bianca mattina... Ma la neve non si ferma, cade incessante e una spessa coltre copre ormai ogni casa, ogni strada e non si pensa più al bel paesaggio e incomincia a sentirsi un gran disagio che dentro al cuore piano piano si va insinuando come un incubo nel buio fitto della notte, che ormai è diventato lo sgradito compagno di una gelida e orribile realtà... Angoscia e disastro generale! a questa si aggiunge un altro male: Violentemente i nostri tetti sembrano caderci addosso, il terremoto! Uno, due, tre, in successione, non ci manca più niente alle persone, sembra che tutto sia fatale, e non resta che inginocchiarsi e mettersi a pregare...
♥ 2 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Questa purtroppo è stata la terribile esperienza di una settimana d'inferno gelido, senza nessun riscaldamento, isolati completamente dal mondo, senza nessun tipo di comunicazione, la neve copriva ogni cosa, e la luce non arrivava...

L'autore
Franca Merighi

Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Ottima pubblicazione, per salienti riflessioni! (Galante Arcangelo)

Testo piaciuto. (Galante Arcangelo)

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale22 gennaio 2017

Certo che in Abruzzo la neve è stata più abbondante del solito, "eccezionale" come afferma la Poetessa. Il paesaggio è da cartolina ma poi diventa un incubo, crolla tutto e assieme alla neve altre scosse telluriche. Questi cittadini sembrano non avere tregua e né pace. L'autrice descrive molto bene questo dramma perché lei e la sua famiglia l'hanno vissuto in prima persona...

Alberto De Matteis22 gennaio 2017

Quella neve che ieri faceva da cornice suggestiva e bella è ormai diventata un incubo continuo, creando disagi a non finire, distruzione e morti. A ciò si aggiungono le migliaia di scosse telluriche e la mancanza di elettricità e quant'altro. Si spera che presto possa arrivare il sereno per le tante popolazioni che soffrono le pene dell'inferno. Una descrizione realistica e cruda della brava Autrice, a cui va la solidarietà e un costante ricordo.

Galante Arcangelo4 aprile 2018

Una pagina interessante e utile al lettore, inerente l’approccio e la reazione emotiva, fisica e psicologica, dell’essere umano, ma, persino, i limiti propri, nel dover affrontare, come nel caso esposto dall’autrice, una eccezionale nevicata che mette in discussione la capacità di essere gestita. Pare proprio che la modernità abbia compiuto passi da giganti, nell’offrire comodi mezzi per vivere con più facilità, senza insegnare, d’altro canto, a saper destreggiare il civile, dinanzi a un imprevisto, il quale, crea un corto circuito, mandando in tilt il facile sistema di quotidiana vita. Eppure, l’istinto umano nel sopravvivere, in talune circostanze, emerge, forse per costrizione, oppure per stimolazione indiretta degli eventi. Ottima opera!