Crepe insanabili
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
Commenti (10)
L'appello di un cuore buono e misericordioso che anela e domanda pace per i fratelli sofferenti, duramente provati da tanto sconquasso morale e materiale. il poeta, condivido il suo sentire ed implorare.
Condivido totalmente il concetto esposto dell'autore in questa poesia che è anche una preghiera alla quale tutti dovremmo unirci affinché si elevi un'unica voce a dare pace e spazio sereno a questi luoghi e a queste genti martoriate dalla furia devastante di una natura incurante...
"Fino a quando o mio Signore?". Questo è un appello accorato che il sensibile Poeta rivolge al Signore, a colui che sta lassù: È una preghiera affinché finiscano i tormenti causati dalla neve e da scosse sismiche. L'inizio del 2017 è stato drammatico e le calamità naturali hanno provocato ingenti danni. Spero che tutto si attenui per dare un po' di respiro a persone che stanno soffrendo molto.
ecco un poeta vero come esprime in versi il disagio, la sofferenza e quello che sta' succedendo a tantissime persone, a causa della natura ma anche dell'incuria di quelli che sapevano benissimo cosa stava per succedere, ma come sempre, si corre ai ripari solo quando il danno è già fatto... non ci sono soldi dicono... ma i soldi escono fuori solo per le cose che riguardano specialmente gli stipendi "pesanti" di molti... cosi' va il nostro paese, e il nostro poeta riesce a scavare dentro all'anima come solo lui sa fare. !!!
un appello sentito per chi sta sofrendo una richiesta a Colui che può tutto... un pensiero affinché ci possa essere tregua a queste sofferenze... condivido ogni parola elogio al bravo poeta
Una puntuale e appropriata riflessione che nell'ultima strofa si trasforma in invocazione e preghiera. Piena condivisione, Elogio!
Una domanda alla quale ci uniamo - un sentire che fa male – ogni giorno è sempre peggio - purtroppo non sembrano esserci soluzioni, se non in vista ancora dell'imprevedibile - il peggio sembra non essere sazio. Tante sono le parole che sentiamo facendoci rabbrividire.
Un appello sincero a colui che sta al di sopra di ogni cosa affinché porti un po' di pace e faccia finire queste catastrofi naturali che distruggono case e famiglie. Una poesia che tocca il cuore. Complimenti all'autore.
Condivido le parole dell'autrice Franca Merighi... una tregua adesso è necessaria e speriamo che il buon Dio possa ascoltare le anime affrante che stanno soffrendo... versi sentiti e condivisi... una Poesia toccante...
Versi che invocano l'Onnipotente affinché tragedie come quella del centro Italia, non abbiano più a verificarsi. Famiglie che stanno soffrendo oltre che per la mancanza di un tetto, anche per le condizioni atmosferiche di questi ultimi giorni. Non dimentichiamo che in una di quelle zone, ci sono i soccorritori che stanno spalando la neve, per riportare in superficie persone sepolte da una valanga.









