635 lettori online · 358.738 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 23 gennaio 2017 · lettura 1 min · 797 letture

Che ti fosse carezza la sera

alias Marina Pacifici 656 poesie pubblicate
+ Segui
Vorrei tanto che ti fosse carezza la sera in questa notte di gelo dove non c'è l'aurora. Vorrei che mi ascoltassi anche ora, adesso che le ore sono tutte uguali aggrappate a fili di seta di vane speranze sospese al biancore di pareti irreali. Vorrei che ti ricordassi il canto dell'onda di un'estate al mare, nel bagliore al tramonto dell'ultimo sole e l'azzurro magnifico del tuo sguardo di giovane donna rivolto all'orizzonte blu cobalto, adesso che il cielo nei tuoi occhi s'è spento, rosa smarrita nella notte, e mi guardi immemore ed indifesa mentre nascondo una lacrima in un addio senza parole.
♥ 3 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

A mia madre.

L'autore
alias Marina Pacifici
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Antonio Terracciano23 gennaio 2017

Conosco questa triste esperienza, per averla vissuta, ormai tre anni fa, con mia madre. Ciò che ci fa più rabbia è il sentirci impotenti di fronte alle sofferenze altrui, che vorremmo tanto alleviare, senza purtroppo riuscirci. Confesso che mi misi allora a considerare (e lo penso tuttora per me, per quando arriverà la mia ora) positivamente la mitica figura di "s'accabadora" (un avanzo della civiltà punica, che ha lasciato tracce visibili solo in Sardegna?) , quella badante sarda delle persone anziane la quale, quando comprende che l'esistenza sta ormai per concludersi, accelera un poco, esclusivamente a fin di bene, la fine, esaudendo probabilmente il vero desiderio (talvolta anche chiaramente espresso) del malato.