Viaggio senza dolore
Carmine Avagliano
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Mi sveglio come sempre
ma mi sento perso,
e vedo l’anima mia
sospesa, distaccata da me.
Poi la vedo volteggiare,
irrequieta nella stanza
in cerca di qualcosa,
di qualcuno, forse di te.
Grido senza voce il tuo nome.
Grido la tua incolmabile assenza.
Grido con rabbia contro
questa solitudine.
Il sole piano si alza.
Oh, vieni e scaldami,
abbagliami gli occhi
che io non veda
la mia disperazione.
Prendimi Eolo e portami via,
portami dove il dolore
ha il dolce suono di lei,
di lei che è l’amor mio.
Dove la sua voce soave
mi risveglierà alla vita.
Dove le sue calde braccia
si stringeranno a me.
Portami da lei,
che con lei d’amor si vive,
e l’anima mia si placa.
Portami là dove respireremo
solo e sempre di noi,
solo e sempre d’amore,
e il nostro viaggio
continuerà senza dolore.
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Carmine Avagliano
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