La lingua
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Si flette la lingua tra le labbra
è un’esca che penzola dall’amo
e scivola sul fondo e si contorce
ruotando bagna oscurità abissali
e sale e scende in anguste gole
E’ un bozzolo che cresce nella nicchia
e sbrina gocciole di nebbia
si posa col tepore d’una larva
s’immerge tra gl’incavi e le rughe
sottile si ritrae e si protende
Solletica picchia incide scava
e mugola sospira si sollazza
e leva brezze smuove nuove dune
irriga risucchia la membrana
E' un mestolo che mescola le acque
un fuscello che picchia nella pozza
e scosta le labbra come rive
e indugia su cupole e su cime
Si placa esausta ed appagata...
Si ritrae la chiocciola nel guscio
Cade la luna con la carrucola nel pozzo...
C’è odore di muschio, questa sera
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (2)
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Umberto De Vita24 gennaio 2017
Poesia altamente erotica e passionale che ho apprezzato molto, devo dire che i versi sono molto stuzzicanti... e appropriati. Molto, .
r
romeo cantoni25 gennaio 2017
...Gentile Rosetta, basta l'ultimo verso per sentire brividi di piacere sfiorare i pori della pelle... pensa un po' quelli sopra...; emozioni infinite...

