Batte il tempo
Giacomo Precone
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A guida stimata
con solito garbo
la cura paterna
l’affida fidente
e in gabbia dorata
dell’uso solfeggio
con mano gentile
il tempo Sofia
batte innocente.
Con voce strozzata
all’unisono scalcia
celata da sempre
l’ansia in cuor suo,
già conscia Sofia
che al crudo serrarsi
di solida porta
infida casca
la maschera esposta.
Cancella le note
con dita vigliacche
su acerbo spartito
l’ambiguo precetto
e il vergine usurpa
coi gesti rodati
e un far da padrone
da gracile carne
da forme innocenti.
Resta Sofia,
strumento irretito
le lacrime calde
pronte a sortire,
nel noto linguaggio
al crudo quesito
non trova conforto
l’ animo assente.
Trema Sofia,
falsata dell’intimo
avanza l’idea
unta per sempre
da pecca costretta
da colpa non sua.
Suona Sofia,
gli occhi già chiusi
da sogni interrotti
vilmente assediata
nel cuore infantile
anela soltanto
del mentore falso
il basso esercizio
la provvida fine.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giacomo Precone
Giacomo Filippo Precone nasce il 24 Luglio 1962 a Diso, piccola cittadina della provincia di Lecce, dove ancora oggi vive e lavora. Amante della pittura, della musica, del teatro e dell'arte in genere e da sempre attento a non indirizzare la propria esistenza nei complicati meandri del superfluo, non ferma l‘occhio su
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