Sola solitudine

Questo è tutto ciò che mi è rimasto
durante gli anni vissuti nel dolore
ho soltanto elevato al cielo
le mie preghiere per una solitudine
non voluta, non cercata ma esistente
dalla mia nascita, presente nel mio dna
concatenata a me come essere indivisibile da me.
La solitudine l'amai infinitamente
non facendone parola con alcuno
e chi mai avrebbe potuto comprendere?
Chi mai avrebbe potuto sopportare
quel laceramento e strazio del mio cuore?
Ed ogni cosa avvenne come il destino decise
e a nulla valsero le ribellioni e le sottomissioni
ogni angolo fu scandagliato con precisione maniacale
fino a che ciò ch'era scritto accadesse.
Ora non comprendo ancora ciò che sta avvenendo
ho una bella maschera che mi copre perfettamente il viso
così che nessuno può scorgere il mio pianto.
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L'autore
Marisol58
Commenti (2)
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Anna Rossi29 gennaio 2017
Una lirica che mette a nudo tutta la dolorosa rassegnazione ad una vita di solitudine non voluta né cercata ma inevitabilmente vissuta. Un destino crudele che ha scelto la via da percorrere... una tristezza così lacerante da assottigliare anche la più piccola speranza in un cambiamento. Un' opera profondamente sentita.
Maria Fiorella Corazza29 gennaio 2017
Un cuore che piange una solitudine non voluta... rassegnazione e tristezza... Testo molto commovente! Complimenti all'autrice! Apprezzata!


