Niente - Non sai, il Sospir che muor sì svelto. Tace
Massimiliano Zaino
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Non sai, il sospir che muor sì svelto. Tace
nel Divenire eterno della Vita
la gioia, o il dolore, affanno, o inassopita
spene, e non v'è più niente e non v'ha pace.
Pianto e sorriso: un attimo fugace,
è una Notte silente e forse ardita,
've tutto si confonde, e intimorita
di splendere la Luna non si piace.
Tutt'è ridere e pena, o fama inclìta,
ma nullo è il cielo che nulla ha la face.
Non v'è noia né dolèr: così incolore
è il vìver nostro, che attende la fossa;
e dopo, in questa tomba, a che fui io?
Passa l'infanzia, il giorno, il Sole, Amore,
e resta traccia di un cènere d'ossa;
e a salvàrci non v'ha che Croce a Iddio.
Così è la Verità che in me si addossa,
e il mio sospir per tutto allor m'è rio.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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