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Home Poesie Dialettali
Dialettali 31 gennaio 2017 · lettura 2 min · 1380 letture

Gliè morto i Re (sei morto te)

Saverio Chiti 2089 poesie pubblicate
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Allor che sia risaputo il Re gliè morto, e no pè nu starnuto... È morto così, come dovea morì durato quanto un micio su l’Aurelia. Sarà stato i troppo traffio o i cardo che a candela, furminava i gonfi senza i capello, e nemmen l’umbrello parasole. Povero Re, povero me sei morto te, gliè vero ma di siuro e mi dispiace e l’anima mia un si da pace tantevvero c’ho detto na preghiera per tutti quelli che te, tu mettesti in miseria... Te lo ricordi vero, di quant’eri meschino? Sempre pronto a batte cassa e mette tutti a i lumicino... Perché te, la vita la volevi bona che ci ‘oleva ci ‘oleva belle sgnacchere e feste assai e poi i lusso dei vestiti boni e macchine così potenti da fa paura a i tremoto... e poi quaini come fosse ghiaia, tanto poi, e si pagava noi mia i ruzzaia. Ma la pellaccia sai, e te l’hanno fatta ’na lecca fra capo e collo e tanti di bei nocchini da sbucciassi le dita. Gliè morto i Re, sei morto te ora ni reame, ora, c’è i fai da te.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes

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