Frammenti
Paride Giangiacomi
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Su una manciata di coriandoli
ho scritto la mia vita:
alcuni regolari, colorati
che profumano di caramelle
altri strappati sbadatamente,
grigi, all’odor di fumo e rimpianto...
Castelli di sabbia,
forme buffe,
come spesso appaion le nubi:
zefiro leggero li adula
solleticandone i contorni...
Vento più vivace,
li rivolta sottosopra
e li ammucchia:
a riempir le rughe sul viso
sulla fronte, ad aggrottare gli occhi...
Su tutto me stesso
e all’incedere or più pensoso.
Infilo le mani nelle tasche
lise e sdrucite,
con la fodera un velo:
prendo quei che mi rimangono,
li lancio in alto e sorridendo
lascio che cadano
a formar sentieri, dei quali
non è dato sapere dove conducono.
©
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L'autore
Paride Giangiacomi
Commenti (2)
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Luciano Capaldo31 gennaio 2017
La vita è colori ma è anche coriandoli che spesso volano via ed altre volte rimangono appiccicati sotto le nostre scarpe. Come dire che talvolta noi stessi calpestiamo la nostra vita e quella degli altri ed allora la bellissima nota ha valore nella misura in cui si apprezzano i colori del tempo ma anche la musica della vita, le note di un concerto, di un insieme... accordato. La trovo bellissima.
zani carlo31 gennaio 2017
Che poesia... racchiude tutta la magia del poeta che sa esprimere la variopinta traiettoria assunta dalla propria vita... utilizzando colorate immagini di gioia profonda.


