Lasciò
Grazia Bianco
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La pace copriva ogni piccolo respiro
la notte scura e ovattata lasciava l'illusione
il cuore fremeva per le emozioni nascoste
la pelle vibrava come fosse lenzuolo al vento
ogni cosa aveva un sapore diverso
le dita cercavano un appiglio
tutto la circondava come fosse in un vortice di piacere.
Le stelle spensero la luce e tutto divenne nero e senza forme
ma lei sapeva che lì qualcosa la toccava
qualcuno le respirava sulla pelle
le mani non sue erano forti
lei si era addormentata sotto l'albero del fiume
era giorno... ora buio e non riusciva a parlare
la paura era anestetico naturale
la bocca socchiusa voleva urlare
ma altre labbra la sfioravano...
Il cielo suo amico ora non le mostrava la via
capì che era in trappola
sentì il vestito accanto alle sue mani
e capì...
il suo corpo era ormai alla mercè di quel qualcuno
che la toccava e la eccitava
lei impaurita provava desiderio
e ...lasciò che fu...
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Grazia Bianco
Mi piace scrivere..da molti anni riverso nelle parole i miei sentimenti e le mie emozioni..mia musa ..il mio adorato mare e l'Amore..quello che ci circonda ..quello che mi fa respirare..
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