Troverò
Tra le bordure troverò
torri di vetro
melodie senza ritorno
e nel buco nero della notte
invocherò il tuo nome.
Equinozio d'autunno
sarà la mia stanchezza
mentre foto sbiadiscono
ad un silenzio che s'annera.
Vorrei riprendere il tuo pensiero
ed accorparlo al mio
per trovare scampo
alle rughe del tempo.
E le mie parole correranno
passando cento testimoni
per passar alfin della mente i confini
tra note ed illusioni.
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Commenti (1)
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Rosetta Sacchi3 febbraio 2017
Il titolo è emblematico. Racchiude speranza e certezza. E torna a definirsi il tempo, quel tempo che sappiamo infinito, e che posto in relazione ai nostri timori di perdere qualcosa, più o meno inconsapevolmente, diventa d’un tratto limitato, un tempo più umano. Il pensiero è eterno e se davvero due esseri sono capaci di questa fusione di pensiero, riescono anche a “scampare alle rughe del tempo”. Non so se le parole, conseguenza, anche se non necessaria del pensiero, riescono a rendere la profondità del nostro sentire. Ma nel caso di questi versi, forse sì, perché, come dice l'autore, le parole, al di là di cento testimoni, oltrepasseranno i confini della mente. Davvero complimenti!

