La città visitata
Città mai non andrebbe visitata
in piacevole, bella compagnia
femminile, perch’essere osservata
vuol essa con totale bramosia.
Quando s’accorge che la maggior parte
delle nostre attenzioni riservata
è a colei con cui a noi ben in disparte
restare piacerebbe, un po’ indignata
faccia ci mostra: è città una donna,
e gelosa diventa immantinente
di chi è guardata come una madonna
da colui che la serba nella mente.
Ogni città in cui ci si introduce
ha molti amanti, ma la seduttrice
ad uno ad uno gli uomini conduce
dentro la sua specifica cornice.
Non ama coppie, e tanto meno gruppi,
ed agli uomini soli ben concede
la bellezza, la storia e gli sviluppi
con i quali nel tempo essa procede.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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rob ponzani3 febbraio 2017
chi sa cosa direbbero se tante illustri e storiche città potessero parlare. Tutte accetterebbero la donna amata del visitatore anche se con una punta di rabbia e di invidia visto come le nostre Signore Città sono maltratate e poco amate da un "popolino" sciatto, misero, pezzente