Senza aspettare
Delfina Andolfi
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Noce dormiente
nell'etere grigio ed uniforme
che fai d'appoggio al passero stanco,
dimmi come si sta
a stare fermi ad aspettare.
La linfa scorre comunque
e tu non ne dai segnale
eppur alto e visibile rimani,
dimmi come si sta
a stare fermi ad aspettare.
Dicono che non sei morto
ma a me tale appari
senza chioma e fogliame,
dimmi come si sta
a stare fermi ad aspettare.
Con te oggi all'unisono esisto
mi nutro, respiro e sopisco
a me faccio addossare,
ma no, non ci riesco
a stare ferma ad aspettare.
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L'autore
Delfina Andolfi
Commenti (2)
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Uliano5 febbraio 2017
Bellissima ma non solo: commovente da leggere e rileggere. Ti prende tanto, tanto.
Francesco Rossi5 febbraio 2017
Bellissima poesia e ispirata l'autrice a trovare in quella noce dormiente le attinenze reali e vere di una attenta ed efficace introspezione. I l domandarsi diventa cifra stilistica, l'autrice si destreggia nei versi con ottima scaltrezza.


