Vucciria
Cristiano De Marchi
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Dondola appena la metà appesa
simil viva come carne ascesa
il carminio rosso intriso impera
sui frutti accennato è vita vera.
Trafugato d'ocra e il tenue giallo
distesi al caglio fin nel dettaglio
sfumato verde del curato ortaggio
tutto si muove in sottil dosaggio.
Mille i colori tante son le figure
distratti al centro da bianche fatture
nascosto il nero nell’opera intera
in natura d’animo che ivi s’avvera.
Grigia è la spada del cavalier servente
fermo e deciso nel suo grido assente
il messaggio d'arte è imperativo
chi vivo è morto e chi morto è vivo!
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L'autore
Cristiano De Marchi
Commenti (3)
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carla composto8 febbraio 2017
tutti i colori ed i profumi di un mercato che ho visitato e nel quale ho lasciato il cuore ...la Vucciria, i colori che il maestro Guttuso ha impresso su una tela e che in questa bella opera tornano a vivere elogio sincero
Sara Acireale8 febbraio 2017
Bellissima e ben rimata, risulta gradevole alla lettura e molto musicale. Leggendo i versi mi sembra di vedere i colori della Vucciria, di respirare il profumo, sentire le voci dei venditori che cantano stornellate per vendere la loro merce. È tutto un brusio, una simpatica e allegra confusione, una fantasmagoria di colori.
G
Giuseppe La Marca12 febbraio 2017
Gran bella poesia, sia per forma che per contenuto, capace di trasmettere benissimo le immagini de "Vucciria" e quindi ha colpito nel segno il bravo autore! Complimenti.


