Vorrei sentire come ora tu senti
Rosetta Sacchi
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Vorrei sentire come ora tu senti
una trappola a frenare i passi
e quel silenzio che spezzi a morsi
mentre cacci sul fondo le perle
Questo tempo non merita lacrime
ma preghiere che muti il cielo
lo scorcio del panorama la strada
e il candore non soffochi
il respiro di nuove vite
Vorrei entrare in quell’anello di fuoco
dove l'eco ritorna dei baci al placarsi
quasi all'estremo di futili brevi litigi
Preferibile è piangere insieme
a quest'immenso dolore - diverso -
solo tuo... d'una vita che passa il confine
s'allontana e non lascia più impronte
Vorrei scendere nella tua anima
come un balsamo a lenire quel male
che affiora smuovendo le sabbie
e sentire come tu senti... quella malinconia
che consoli... tra le note che sfiorano l’aria
e spezzare a morsi il silenzio
e vederti spezzare il silenzio
in un suono che forte riecheggi
sulle labbra - le mie... le tue labbra -
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Marisol588 febbraio 2017
Voler entrare nel dolore dell'altro per comprenderne la profondità e provare così ad alleviare la sofferenza. Bellissima poesia.

