Ancora
Sento la vita che fluisce,
così nitida da misurare
il tempo in eternità,
ancora costruisco aquiloni da lanciare
verso il cielo e con mani da poeta,
ricamo parole d'amore.
Ancora sento scorrere i miei sogni,
bambino invecchiato in un'infanzia
arricchita da vetri colorati,
nel respiro del Drago che diffonde la luce.
Ancora vorrei stringere le tue mani,
disegnando il percorso di zingara antica
che smarrisce monili,
colorando di rimmel lo sguardo perduto.
Sento la pioggia cantare tra i rami
la cantilena della solitudine e dei ricordi,
tra movimenti di falce e riflessi argentei
del plenilunio di Thera.
Ancora vorrei poter vivere
tra i mendicanti, vestire di stracci,
davanti chiese diroccate cercare
il segno di Dio,
tendendo la mano,
scrivendo nell'aria soltanto geroglifici
egizi.
Sibilla il vento,
disperde le foglie,
antica mistura di fanghiglia
e nulla.
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L'autore
Eolo
Commenti (1)
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carla composto9 febbraio 2017
ancora come un tempo tra mille sogni rivissuti da sembrar veri mille ricordi ancora poter viaggiare nel tempo bellissima lirica plauso al poeta

