1.994 lettori online · 357.586 poesie · 7.571 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 9 febbraio 2017 · lettura 3 min · 1899 letture

Si può perdonare per amore dei figli?

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
All’improvviso squilla il cellulare: “Marcello? Vuoi venire a casa mia? Ma, scusa, cosa ci verresti a fare? L’amore? Ma sei in preda alla follia? Che fine ha fatto la tua dolce amante? Ti ha lasciato l’altra settimana ed ora star da solo è delirante? Ma io non ho mai fatto la puttana! Tu eri mio marito ed io col cuore mi concedevo in modo passionale per renderti felice nell’amore, un vivido dovere coniugale! Mi sono tolta il sangue dalle vene per te, t’ho amato più della mia vita e t’ho voluto veramente bene, ma tu sei stato un vero parassita! Adesso, invece, siam due sconosciuti, tu vivi la tua vita ed io la mia, perciò chiudiamo qui, con i saluti, ti faccio tanti auguri e così sia! ” Daniela non sentiva più passione per l’uomo che più volte l’ha tradita, credendo più nell’altra relazione, facendola sentire assai sgradita! All’altro capo il povero Marcello, rimasto solo, senza compagnia, sentiva addosso il peso del fardello, colpevole di tanta traversia, rispose con timore alla consorte: “Vorrei vedere adesso i miei bambini, perché stanotte mi darò la morte, è questo il più crudele dei destini! Mi sento un uomo senza più futuro, ho fatto troppi sbagli nella vita ed il più grande è stato di sicuro l’averti procurato una ferita quel giorno c’ho lasciato la famiglia! Tra poco vengo in casa ho il desiderio di dare un bacio ai figli, la guerriglia finiamola! ” Lei disse in modo serio: “Pei figli puoi venire quando vuoi, son sangue del tuo sangue tu lo sai, ormai non c’è più nulla tra di noi, l’amore è morto, hai fatto troppi guai! ” Così rispose gelida Daniela, ma subito chiamò Maria Antonietta la sua gemella, a scopo di tutela, pregandola a venire in tutta fretta ... ...Un’ora dopo, triste ed umiliato, entrò in casa il povero Marcello, guardò la sua consorte costernato, lei era tanto bella, ... che flagello! S’avviò tranquillo in camera da letto per salutare i suoi due bambini ..., ma vide la cognata col libretto di favole e di altri raccontini che si prendeva cura dei suoi figli! Rimase male, poi con gesto bello baciò i bimbi e senza far scompigli andò in cucina, si sfilò l’anello e disse alla consorte: “Se mi uccido non posso darvi più il mantenimento! Non è una cosa che io condivido, però son preda dell’esaurimento! Lo sento che mi manca qualche cosa! ” ... Daniela non aveva più paura, provava tanta rabbia, velenosa, ma il cuor non la invitava alla rottura, rispose: “Voglio metterti alla prova: tu nel salotto sul divano- letto, io dormirò coi bimbi nell’alcova, e poi deciderò ... per il verdetto ...!” Maria Antonietta che ascoltava il tutto, riprese la sorella: “Troppo buona! S’è comportato come un farabutto, un uomo come lui non si perdona! ” .
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

A volte in famiglia si vengono a creare delle situazioni così particolari da richiedere una attenta riflessione da parte della vittima, perché, come in questo caso, avrebbe dovuto sopportare anche il peso del suicidio del coniuge, una responsabilità che non si è voluta assumere, oltre naturalmente al pensiero del mantenimento per i figli che sarebbe venuto a mancare ... NB.: I nomi dei personaggi e la vicenda sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose, deve considerarsi del tutto casuale.

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale9 febbraio 2017

In questo caso ha fatto bene Daniela a perdonare al marito. Penso che la decisione è scaturita dal fatto di evitare un suicidio e non lasciare i bambini orfani di padre. Non è facile perdonare e quindi questa donna ha compiuto un gesto lodevole per amore dei suoi figli.

r
romeo cantoni9 febbraio 2017

...Come al solito, tutto il peso sulle spalle delle donne... però sei astuto ad aver palesato soavemente il fatto della perdita del sussidio... sei proprio un furbetto così la donna appare anche calcolatrice... eh! eh! eh! eh! eh! eh!...