Morfeo
Giacomo Precone
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Dopo trepide ore
sciupate in attesa,
di questo giorno
si spegne la finestra
su un tramonto,
finalmente Morfeo
straccia la mia difesa
allarga le sue braccia
e mi costringe al sonno.
Non bramo in esso
d’attingere riposo
purgando tosto
le stanche carni
dal dovuto logorio,
né miro di fuggir
lontano e scapolo
dall’ ansie quotidiane,
mendico solo
di valicar, bambino,
del crudo logico
l’argine sottile,
conscio che oltre
viaggiar non fiacca
e alla chimera
non v’è più confine.
Sicuro d’ incontrarti
ad ogni svolta,
guidar mi lascio
senz' alcuna resistenza,
calcando l’orme
seguo saldo
il suo cammino,
realizzo intanto
un nido di pensieri
trattengo il fiato,
so che mi sei vicino.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giacomo Precone
Giacomo Filippo Precone nasce il 24 Luglio 1962 a Diso, piccola cittadina della provincia di Lecce, dove ancora oggi vive e lavora. Amante della pittura, della musica, del teatro e dell'arte in genere e da sempre attento a non indirizzare la propria esistenza nei complicati meandri del superfluo, non ferma l‘occhio su
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