E ti vengo a cercare

Guido
consapevole del tuo respiro sottile
Ti avvolge l’oscurità
spezzata da fari sconosciuti
e il tuo esserci
quasi mi conforta
Ti muovi appena
- perfetta –
perché la notte è casa tua
Ma quando ti guardo
sento cadere un battito
in quel vuoto così austero
che innalza muri
che non posso scalare
Le ombre si annidano
rigogliose
nei pensieri
E allora corro
spingo il piede sull’ acceleratore
alla ricerca di un posto lontano
Vorrei abbandonarti
strapparti dalle mie ossa sporgenti
rinnegarti
e infine odiarti
per l’amaro che versi nei miei occhi
e sulla mia anima stracciata
Ma ogni volta
ti vengo a cercare
sorda alle mille promesse profane
di voci così distanti
E ti resto accanto
a guardare le tenebre
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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