Il muro e la nebbia
Vorrei per te fare una poesia
chiudere gli occhi e pensare
ma un vuoto un vortice
annebbia la mia mente
quanti inutili sogni
senza poterti dire mai ti amo,
dove in quel muro
le mie mani si perdevano nella nebbia,
ora mi ascolterai perché da lassù
sentirai la mia voce.
Sentivo suonare le campane,
e tu vestita di bianco sembravi un angelo,
ed io non ho potuto darti
il piccolo bacio che tanto desideravo,
e dalle mani mie sei sfuggita.
Ancora sento la campane
e tu ancora vestita di bianco,
e nemmeno allora
ti ho potuto dare il mio grande bacio,
e poi in un istante i miei capelli bianchi
ancora, e ancora le campane
che ti accompagnano all’ultimo viaggio,
ed io ancora non ti ho potuto
dare il mio ultimo bacio.
Ora che mi hai ascoltato
sappi che ti ho sempre amata.
©
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